Comune, più assunzioni per fermare l’agitazione: sul tavolo 255 ingressi nel 2026 e 187 nel 2027

Dopo l’incontro con la sindaca Silvia Salis, i sindacati attendono il protocollo d’intesa con impegni e tempi certi. L’amministrazione parla di clima costruttivo e di risorse straordinarie per aumentare il turnover

Lo stato di agitazione dei dipendenti comunali di Genova entra in una fase decisiva. Dopo l’incontro di oggi a Palazzo Tursi tra la sindaca Silvia Salis, le organizzazioni sindacali e la rappresentanza sindacale unitaria, l’amministrazione ha messo sul tavolo un aumento delle risorse destinate al piano assunzionale 2026-2027, con numeri più alti rispetto a quelli inizialmente previsti.

La proposta illustrata ai sindacati prevede un turnover al 102% nel 2026 e al 75% nel 2027, invece del 50% indicato in partenza. In termini concreti, significherebbe passare da 198 a 255 assunzioni nel 2026 e da 125 a 187 assunzioni nel 2027. È il punto più rilevante emerso dal confronto, perché il tema degli organici era tra le principali ragioni della mobilitazione del personale di comparto del Comune di Genova.

Le organizzazioni sindacali, però, non considerano ancora chiusa la partita. Su loro richiesta, l’amministrazione si è impegnata a trasmettere una bozza di protocollo d’intesa alla rappresentanza sindacale unitaria e alle sigle. Il documento dovrà contenere non solo gli impegni sulle assunzioni, ma anche un calendario di tavoli tematici sulle altre criticità che hanno portato all’apertura dello stato di agitazione. La richiesta sindacale è che gli impegni siano concreti, misurabili e accompagnati da tempi certi.
Solo dopo l’esame del protocollo potrà essere valutata l’eventuale sospensione della mobilitazione. Le organizzazioni sindacali fanno sapere che verificheranno con attenzione il contenuto della proposta, il cronoprogramma e le garanzie attuative. La linea resta quella di non arretrare finché alle aperture dell’amministrazione non corrisponderanno atti formali sufficientemente solidi.
Da Palazzo Tursi arriva intanto una valutazione positiva del confronto. Silvia Salis parla di un clima costruttivo e si dice fiduciosa su una prossima soluzione dello stato di agitazione. La sindaca sottolinea che il benessere di chi lavora per la città è una priorità dell’amministrazione e spiega che, pur dentro difficoltà di bilancio e vincoli nazionali, il Comune ha deciso di mettere a disposizione risorse straordinarie per migliorare il turnover e andare incontro alle richieste dei sindacati.
Nelle prossime ore l’amministrazione invierà quindi la bozza del protocollo. Parallelamente, resta confermata la disponibilità a calendarizzare i tavoli tematici sulle questioni organizzative e contrattuali ancora aperte. L’obiettivo dichiarato da Salis è arrivare rapidamente a un accordo unitario, nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini genovesi. Per i sindacati, invece, il passaggio decisivo sarà verificare che le parole si trasformino in impegni scritti e scadenze vincolanti.
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